
Oggi si parla di uno spot di Gran Tour Italia da 1 minuto.
Lo spot sembra molto interessante: un signore che ammira gli vari stand con i prodotti tipici di ogni regione, alla fine uno chef serve all’uomo una caponata imperiale.
Dopo qualche secondo la nostra attenzione ricade su un fatto: un uomo NON affatto rappresentante l’italianità che dice: “Andiamo a mangiare tortellini”.
Era tutto perfetto: prodotti tipici italiani, di tutte le regioni, e il signore che esclama: “Che fortuna vivere in Italia!”; lo spot è stato rovinato con qualche secondo di riprese.
È incredibile pensare come anche una semplice pubblicità che vuole comunque inizialmente dare meriti alla bellezza dell’Italia e pare essere ad un certo punto, addirittura in modo molto vago, anche di stampo nazionalista si trasformi in una spudorata propaganda globalista e immigrazionista che osa addirittura implicare che dobbiamo chiedere scusa di essere nati nel nostro paese.
Come se fossimo colpevoli della nostra nazionalità quando noi siamo cittadini italiani grazie a chi ci ha resi italiani cioè i nostri antenati , abbiamo una storia dietro le nostre origini e ne dobbiamo andare fieri, e non dobbiamo seguire queste propagande obsolete che vanno a denigrare la nostra storia di generazioni volendo portare culture estranee nel nostro paese influenzando ogni cosa con questo ostentazione alla teoria pro-immigrazione che vuole farci dimenticare le nostre origini e la nostra cultura.
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