MACRON HA VIOLATO LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha assicurato che l’arresto sul territorio francese del fondatore di Telegram, Pavel Durov, «non è stata in alcun modo una decisione politica» e ha poi ricordato che la Francia è «impegnata nella libertà di espressione e comunicazione».

O almeno così dichiara il presidente francese Macron, anche se non credo che siamo gli unici a dubitarne, nonostante sia stata spacciata anche da molti giornali come un «quadro stabilito dalla legge per proteggere i cittadini e rispettare i loro diritti fondamentali»

Ora posso citarvi l’articolo di «Milano finanza» che dice le testuali parole:

«In uno Stato di diritto, sui social network come nella vita reale, le libertà si esercitano in un quadro stabilito dalla legge per proteggere i cittadini e rispettare i loro diritti fondamentali», ha scritto Macron. «Spetta al sistema giudiziario, in completa indipendenza, far rispettare la legge»

Tutto ciò significa in controlli approfonditi dalle autorità francesi e internazionali all’interno della piattaforma, alla ricerca principalmente di movimenti o gruppi di informazione sulla terza posizione, da tanti chiamata estrema desta.
Tutto ciò viene coperto dalla scusa di una probabile esistenza di «Terrorismo di destra e spaccio di sostanze illegali» in questi gruppi.

«ad agosto 2023, Telegram aveva una media stimata di 39,5 milioni di utenti dell’UE nei 6 mesi precedenti»

O almeno così dice Geopop, in ogni caso, milioni e milioni di persone hanno perso il diritto di esprimere le proprie ideologie sulla piattaforma di Telegram per colpa del governo francese, ma tutti stanno zitti e non osano controbattere.

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